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Cervia Run, Luca Facchinetti domina la gara “di casa”

Un nome di prestigio inaugura l’albo d’oro della prima edizione della “Cervia Run”, la gara podistica che questa mattina, sul Lungomare Grazia Deledda, ha visto sfilare quasi duemila runner. Il successo é, infatti, andato a Luca Facchinetti, ravennate di nascita ma ormai cervese d’adozione che, sulle strade di casa, ha messo in fila circa mille podisti comprendo la distanza della mezza maratona (21 chilometri) in un’ora, 7 minuti e 53 secondi. Il successo di Facchinetti non sorprende, visto che il classe 1988 é stato un triatleta professionista che ha partecipato, con la maglia della nazionale italiana, anche alle olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 (senza pero’ gareggiare). Dal 2019 ha intrapreso la carriera di allenatore ed oggi é il responsabile della nazionale italiana giovanile di triathlon. 

Dietro di lui, a 2 minuti a 44 secondi, Enrico Bartolotti e, dopo quasi un minuto, Fabio Gervasi. 

In campo femminile, successo di Giorgia Bonci che ha dominato la prova coprendo la distanza in 1 ora, 24 minuti e 43 secondi, quasi cinque minuti davanti a Laura Bertoni e Lucia Terlizzi. 

Nella 10 chilometri, invece, bella vittoria di Andrea Bonoli davanti a Federico Casadei e a Francesco Peccerillo. In campo femminile, primo gradino del podio per Lucia Ricchi, che ha preceduto Lara Orlandi ed Elisabetta Paolini. 

Ma al di là dell’aspetto agonistico, questa “Cervia Run” va in archivio con un successo memorabile visto che, complice anche il bel sole, ha saputo portare a Cervia quasi duemila atleti di ogni età e provenienza. Un successo pieno per Marco Morigi, titolare del bagno Marco 184, che ha saputo creare dal nulla un evento che – come ha spiegato anche il sindaco di Cervia Massimo Medri – “ha tutte le carte in regola per diventare un grande classico del calendario sportivo cervese”. Un concetto ribadito anche dall’assessore allo sport Michela Brunelli che ha ribadito l’importanza del binomio sport e turismo, auspicando per il prossimo anno “una seconda edizione ancora più ricca e partecipata”. 

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