Con Way Of Perfection la band dei Primaluce dimostra di voler consolidare quanto costruito con Dark Mirrors, album che aveva già attirato attenzioni importanti nel panorama prog europeo. Se il predecessore colpiva per varietà e impatto, questo nuovo lavoro sceglie una via più introspettiva, quasi meditativa, rinunciando a scorciatoie e soluzioni facili.
La scelta di un disco completamente vocale rafforza l’idea di un racconto continuo, dove ogni brano è parte di un flusso più ampio. Le influenze spaziano dal progressive metal più strutturato a un prog rock melodico ed elegante, con momenti che ricordano l’importanza della scrittura e della dinamica più che del virtuosismo fine a se stesso. È un album che cresce lentamente, che non si concede subito ma lascia tracce durature.

Way Of Perfection non cerca di stupire a ogni costo, ma di costruire un’identità solida e riconoscibile. Un lavoro che conferma la maturità artistica raggiunta e che, come spesso accade con i dischi più riusciti, trova il suo vero valore nel tempo.
Voto: 8.5

