Un palco, una pista, canzoni ascoltate a pochi passi dagli artisti e serate che restano più nella memoria che sui telefonini. Gli ingredienti, alla fine, sono sempre quelli, ma a Pinarella di Cervia, lo storico Rock Planet prepara oggi un nuovo capitolo, con un rinnovamento radicale degli spazi e una programmazione che punta – sempre di più – sulla musica live e sulla voglia di ritrovarsi.
«Noi siamo qua da trent’anni», ricorda il titolare Marco Trioschi. Un percorso lungo, durante il quale sono cambiati il pubblico, i modi di comunicare e le abitudini della notte. Il Rock Planet ha attraversato questi cambiamenti continuando a coltivare la propria identità. Ora il rilancio porta quella storia dentro una nuova stagione: «Ma l’anima rimane la stessa», sottolinea Trioschi.
Il cambiamento comincia dall’esterno. La facciata sarà completamente rinnovata in stile “Industrial”, con il nero e il rosso a dare carattere alla nuova immagine del locale progettata dagli Architetti Spada e Pambianco.
All’interno arriveranno nuovi LED e allestimenti pensati per valorizzare ambienti differenti, nelle atmosfere e nelle proposte musicali. Spazi capaci di accogliere pubblici diversi, lasciando a ciascuno la possibilità di trovare la propria serata.
Gli appuntamenti per l’inizio della nuova stagione saranno tre: il primo il 24 ottobre con una serata che vedrà protagonisti tutti i deejay che, negli ultimi 30 anni, hanno fatto la storia del Rock Planet oltre al concerto degli svedesi Crashdieth. A seguire ci sarà l’appuntamento di Halloween, che anticiperà l’opening party ufficiale il primo weekend di novembre quando i lavori di restyling saranno completamente ultimati.
Il cuore del progetto continuerà a battere sul palco. Quanti concerti? «Tre al mese sicuramente», annuncia Trioschi. Una programmazione che intende dare spazio anche alle band locali, alle presentazioni discografiche e alle reunion: occasioni per incontrare nuovi percorsi musicali e ritrovare gruppi che hanno lasciato un segno nella storia del club e del suo pubblico.
È proprio la dimensione del Rock Planet a rendere speciale l’esperienza dal vivo. La distanza fra artista e spettatore si accorcia, il concerto si vede e si sente da vicino. Una caratteristica che orienta le scelte della programmazione e permette di costruire appuntamenti nei quali il rapporto con i musicisti diventa parte della serata.
E quando si spengono gli amplificatori, la notte continua. Dopo i concerti, le selezioni musicali seguiranno il genere e l’atmosfera del live, accompagnando il pubblico dal palco alla pista. “L’idea è offrire un’esperienza completa, con il tempo per ascoltare, ballare, incontrarsi e restare insieme”.
Per Trioschi, del resto, guidare un locale significa soprattutto “comprendere le persone”. La difficoltà è leggere aspettative che si muovono continuamente e trovare proposte capaci di intercettarle: «In fondo – dice – è il nostro lavoro». Una ricerca che coinvolge la musica, gli ambienti e l’intera esperienza del pubblico. In questa direzione si inseriscono anche le iniziative fra musica e cultura sulle quali il club sta lavorando: “Ci piacerebbe allestire delle mostre o comunque mettere a disposizione gli spazi del locale per nuove esperienze artistiche”.
A dare forma al rilancio sarà lo staff, con Daniele Alberghini nella parte tecnica e la direzione affidata a Sara Zaganelli coadiuvata da Matteo Sintucci. Perché una nuova facciata annuncia il cambiamento, ma sono le persone a far vivere un locale. Il Rock Planet riparte da entrambe: una veste rinnovata, trent’anni di storia e un palco pronto ad accogliere la prossima canzone.

